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    June 28

    Casa

    Cos'è una casa? È soltanto una struttura composta da quattro muri oppure è qualche cos'altro? Me lo stavo appunto chiedendo ieri sera!
     
    Io conosco molti posti ... i posti in cui giravo con gli amici vecchi e quelli con cui giro con i miei amici odierni sono posti familiari. Sono la mia zona. La mai zona dovrebbe essere piazza galimberti - lingotto, ed invece è S. Rita - P.za Livio Bianco. Perchè è lì che mi sento bene, dove giro e parlo, mi sfogo, sto in compagnia. Mi sento .. a casa.
    Anche quando sono in compagnia dei miei amici mi sento confortato, coccolato ... a casa.
     
    Però ... quando devo mangiare, studiare, riposare/dormire prevalentemente vado nella casa ... quella costruita con i mattoni.
    Quando torno a casa da scuola / vado a scuola, salgo sul 14 ma torno / parto ... da casa.
    Quando vado a None ... parto da casa e , dopo un viaggio lungo, torno a casa.
     
    Quando sono triste, scazzato, felice ... alla fine vado sempre a casa, la strada sotto casa la conosco molto bene.
    Quando ho bisogno di calore, cibo ... vado a casa. Quella di mattoni, ribadisco. Dove vivo da praticamente 20 anni.
     
    Il pensiero di cambiarla ieri sera mi era ... angosciante. E da lì, per cancellare l'angoscia - che un giorno cambierò casa, zona, posti dove girare ..., mi chiedo: cosa è casa?
     
    È davvero ciò che ho capito scrivendo questo post, e cioè il posto / la persona che ami di più?
    June 26

    Le prime due prove forse sono ok

    Giovedì 25 giugno prima prova: tema di italiano.
     
    La notte non dormii perchè mia sorellina più piccola andò a dormire nel lettone e in cameretta venne papà che russa troppo.
     
    Vorrei scrivere altro, ma le emozioni non si possono immettere da tastiera... Dico solo che le prove sembrano essere andate bene ... speruma!!... Ciao!
    June 18

    pizzata di classe

    Alle ore 20:00 bisognava trovarsi davanti scuola per la pizzata con compagni e professori.
    Per me era l'occasione giusta per distrarmi dall'ansia che ho per l'esame di maturità e dai casini di casa.
    Arrivai alle 19:55. 5 minuti dopo arrivò Jessica in macchina con il papà a fianco.
    Poi tutti gli altri, piano piano; partimmo alle 20:25 (e riconobbi che Jessica ebbe ragione a dirmi che saremmo partiti verso le 20:30) alla volta del 45° parallello (un mega negozio all'aperto con tanti altri negozi dentro).
    Di compagni c'eravamo tutti tranne Gianca e Gennaro. Di professori quasi tutti tranne tre diedero buca improvvisa (secondo me hanno temuto una nostra vendetta e si sono presentate le professoresse più temerarie :P).
    Una volta là, ci dirigemmo al Rosso Pomodoro.
    Una bella pizza, e via! Devo dire di essermi trovato a mio agio, in quel posto e coi miei compagni. Non sono il chiacchierone, bensì l'opposto, ma questo non significa che non sappia divertirmi e trovarmi a mio agio: significa solo avere il carattere di una persone con poche parole. Che sa bene o male interpretare le strette di mano.
    Era un tavolo troppo assurdo: era altissimo, e le sedie pure.
    C'era un'area col gentil sesso e l'altra con noi maschietti.  Durante questi tre anni sono sempre stato con le ragazze, ma devo ammettere di essermi trovato bene anche con i ragazzi ieri sera in pizzeria.
    Dopo la pizzeria facemmo un giro li intorno.
    Una ventina (o quanti sono stati) di minuti dopo, le prof andarono via, Erica ed Elisa andarono via, e Dario prese a carico Sere e Luca mentre Andrea prese a carico me e Serena e Federico.
    Serena insistette di andare a bere qualcosa. Così una volta tornati a Torino, lei ed io prendemmo il vodka al melone (il mio primo vodka: amaro all'inizio, ma un dolce sapore di melone 10 min dopo), Federico non me lo ricordo più ed Andrea nulla.
    Serena fu ri-accompagnata a casa. Dopo fu la mia volta.
    Federico, Andrea, Dario, Luca invece non tornarono a casa bensì ... boh non lo so!
    L'importante è stato divertirsi!
    Ciao!
    June 11

    2 post in uno

    Questo è un post di dimensioni "normali" composto da due mini-post. Avrei potuto scrivere due post staccati, ma non lo ho fatto in quanto questi hanno un tema simile: quello del saluto, di una fine che coincide con un inizio, quello di ciò che sarà e di ciò che è dietro ciò che possiamo toccare, vedere, assaggiare, immaginare.
     
    (post #1) - Una giornata con Francesco
     
    Dal momento che i lettori sono pochi ed intimi, penso proprio possa condividere qui questo post. Allimite se vi da fastidio me lo dite che lo cancello.
    Ieri mattina chiesi a Serena (l'unica persona della classe con cui riesca a parlare di Fra)  di venire con me a None. Mi ringraziò per averglielo chiesto e mi disse che se sarebbe stata libera si sarebbe fatta sentire entro le 15.30, altrimenti significava che era occupata.
    Una volta arrivato, sorpresa: la madre era vicina alla piazza della stazione. O almeno: io all'inizio mi dissi che era la madre, poi pensavo che l'emozione mi stesse giocando uno scherzo, poi decisi: mi defilai senza farmi vedere, andai dalla fioraia e poi mi dissi "io mi avvicino normalmente; se mi riconosce/è lei allora tutto a posto, altrimenti con "non scialansh" mi sarei diretto al cimitero tramite la scorciatoia.
    Mentre mi avvicinavo alla signora coi fiori mi sentivo sempre più agitato; fra me e me pensavo timoroso "non mi riconosce? non mi riconosce?"; più mi avvicinavo più vedevo lo sguardo della madre centrarsi su di me; il suo sguardo non faceva trapelare nulla, o almeno: io non capivo cosa stesse trasmettendo. Poi più mi avvicinavo più la madre sorrideva e il mio pensiero timoroso si trasformò in un bisbiglio trionfante ed esclamante che esplose in un sorriso.
    Andammo al cimitero; giornata bellissima, il posto dove era Fra era bellissimo, passeggiata bellissima. Mi è piaciuto tantissimo parlare.  In ciò che la signora mi raccontava sentivo tanti segni di Fra della sua presenza quotidiana.
    All'inizio ero più sul taciturno, ma poi incominciai a dire le cose che pensavo. Parlai, parlai, parlai felice.
    Parlammo anche di cosa ci possa essere dietro la vita; qualunque strada prendavamo sempre si evidenziava la nostra impotenza, l'assurdità della vita e che l'unica cosa che possiamo fare sia fidarci! Parlai di Luca (M), del nonno materno ... di tanti segni, di tante idee, di tanti sogni particolari. Eppure noi abbiamo le nostre idee, i nostri sogni .. ma alla fine non possiamo sapere. Possiamo solo fidarci.
    Vorrei scrivere di più della nostra mega-conversazione e della giornata, ma a questo punto verrebbe sù un romanzo.
    So solo che ho perso con molta felicità 3 treni e che avrei voluto perdere anche il quarto, solo che a quel punto a Torino ci tornavo a piedi.
    Non volevo più andarmene, è stato doloroso andar via.
    So che era la madre ma quel volto, quel viso ... sembrava Francesco.
     
    "Avevo sentito raccontare dell'assurdità della vita, ma non pensavo che quell'assurdità fosse così assurda"
     
    (post #2) - Finita? È appena cominciata!
     
    Questo è stato l'ultimo giorno di scuola. Dopodichè ci incontreremo mercoledì 17, una volta perchè così il più bravo di una materia la ripete agli altri e ci confrontiamo le cose ed infine agli esami.
    È stata la giornata delle foto. Una quarantina. Poi quando Erica ce le passa, tutte su facebook.
    Fra ieri ed oggi, ho salutato tutti.
    Ho salutato la prima, entrando a scuola. Saluterò meglio la prima quando giungerò a quella finestra.
    Ho salutato la seconda e una fetta di terza quando all'uscita vidi in un angolo del cortile Sem e Salvatore chiacchierare fra di loro.
    Ho salutato un'altra fetta di terza quando Massimo è spuntato con altri suoi amici.
    Ho salutato la quarta sia ieri sia oggi; oggi, ho salutato la quarta una volta uscito da scuola: Carola, abbracciata al suo ragazzo, colui che ha preso il mio posto.
    Ho salutato la quinta durante queste ultime ore, fra una foto e l'altra ho mandato loro i migliori auguri. Mentre scrivo, so che li saluterò tante altre volte.
    So che è il corso normale della vita, ma penso che un po' di malinconia sia inevitabile. Giusto, Marco?
    Non so se questo pensiero lo vivo fino in fondo, ma mettiamolo lo stesso: 
     
    Ma ... finita? Sono passati 5 anni e ... è finita? Questa avventura ... è finita qui, è finita così? No, ragazzi ... decisamente no! È appena cominciata!!!
    June 09

    Mini riassunto.

    Ho molta ansia per gli esami di scuola guida (martedì 16 - mattino) e diploma (25/06,26/06,29/06,3/07 in poi).
     
    Queste guide ... spero di farcela, ma mi sento sfiduciato al massimo ... e dire che avevo preso la bocciatura per il verso giusto!!
     
    Cmq ieri, tornato da guida, mia madre mi fa:"Ha chiamato qualcuno, non so chi". Ed io:"Come, non lo sai?". E lei:"ha detto che cercava te e quando gli ho detto che non c'eri ha detto grazie ed ha messo giù .. sembrava David dalla voce ... ".
    Naturalmente, sapevo che non era David (si sarebbe annunciato) e sentii dentro di me un nome e un volte farsi spazio fra tanti volti, tanti nomi: Beat.
     
    Non so perhè, ma sentii chiaramente che era lui il misterioso uomo. Però chiamai David: era una scusa troppo ghiotta per risentirlo dopo la volta scorsa (vedi post precedente). Chiaramente, non fu lui e dopo 30 min contattai Beat x scoprire che ... fu lui!!!
    Chiamò per le pagine di storia e mi spiegò che non disse chi era xkè ... mia madre nn gliel'aveva chiesto!! Cmq gli consigliai di dire sempre chi era, anche se non gli veniva chiesto, e poi gli passai le pagine.
     
    Oggi ... ho recuperato storia, o-yeah! E ho scoperto che Dav ha un prof esterno che viene dalla mia scuola (spero di non aver sbagliato prof!! >.<)! E il 17 ... pizzata