superBelu's profileLa costellazione di Andr...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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I post k giudico più interessanti messi in ordine cronologico
ringrazio di anno in anno coloro che i sono stati vicini. Ed ogni anno cambiano ...
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Un saluto a voi che siete piovuti nella mia costellazione! Aggiungete qui una stella
La costellazione di Andrejl'angolo di cielo del ragazzo piovuto dalle stelle July 01 L'oraleStamattina Dav venne davanti alla F.S. Lingotto, come concordato il giorno prima, ad assistere al mio esame.
Ero nervoso, teso; tutti che mi dicevano di calmarmi, che sarei andato bene, e io con la paura di deluderli!
Ero il terzo, passai alle 10.30 ; prima però con Dav feci giri su giri nella mia scuola, a calmarmi ... manco la camomilla ebbe effetto!! XD
A parte quella di ragioneria/tecnica, che era cattiva di faccia e di fatto, gli altri erano bravi.
Inizialmente ero nervoso, poi l'esame è proseguito con naturalezza, tranne quando sono incappato nell'esterna di ragioneria che mi intimidì e si comportava male con gli studenti. Io però, anche se in parte persi la calma, tuttavia non persi la mia educazione. Fui fin troppo educato, precisò la mia insegnante di tecnica bancaria una volta finito il colloquio!
A colloquio finito infatti fuori dall'aula c'era una mega cerchia di persone (in gran parte belle ragazze
Questo non me lo dimenticherò mai: c'era uan festicciola, al bar: un gruppo di amici (vecchia età) stava festeggiando il compleanno di una persoan di 80 anni che viveva da sola; la prof disse a me e Dav "quella è la vita" . Disse poi altro, naturalmente. Tra qui una cosa che mi fece piacere e cioè che sono una persona molto vera nelle cose che faccio (frase non campata in aria, ma come termine di un discorso suo e del prof. di diritto sul fatto che io debba diventare meno nervoso).
Sono stati 5 anni forti, toccanti, carichi, pieni di energia. Indimenticabili. Hanno costruito e plasmato l' Andrea che oggi 1 luglio ore 15.54 sta scrivendo sul blog.
Non vi dimenticherò, vi porterò sempre con me! Grazie! June 28 CasaCos'è una casa? È soltanto una struttura composta da quattro muri oppure è qualche cos'altro? Me lo stavo appunto chiedendo ieri sera!
Io conosco molti posti ... i posti in cui giravo con gli amici vecchi e quelli con cui giro con i miei amici odierni sono posti familiari. Sono la mia zona. La mai zona dovrebbe essere piazza galimberti - lingotto, ed invece è S. Rita - P.za Livio Bianco. Perchè è lì che mi sento bene, dove giro e parlo, mi sfogo, sto in compagnia. Mi sento .. a casa.
Anche quando sono in compagnia dei miei amici mi sento confortato, coccolato ... a casa.
Però ... quando devo mangiare, studiare, riposare/dormire prevalentemente vado nella casa ... quella costruita con i mattoni.
Quando torno a casa da scuola / vado a scuola, salgo sul 14 ma torno / parto ... da casa.
Quando vado a None ... parto da casa e , dopo un viaggio lungo, torno a casa.
Quando sono triste, scazzato, felice ... alla fine vado sempre a casa, la strada sotto casa la conosco molto bene.
Quando ho bisogno di calore, cibo ... vado a casa. Quella di mattoni, ribadisco. Dove vivo da praticamente 20 anni.
Il pensiero di cambiarla ieri sera mi era ... angosciante. E da lì, per cancellare l'angoscia - che un giorno cambierò casa, zona, posti dove girare ..., mi chiedo: cosa è casa?
È davvero ciò che ho capito scrivendo questo post, e cioè il posto / la persona che ami di più? June 26 Le prime due prove forse sono okGiovedì 25 giugno prima prova: tema di italiano.
La notte non dormii perchè mia sorellina più piccola andò a dormire nel lettone e in cameretta venne papà che russa troppo.
Vorrei scrivere altro, ma le emozioni non si possono immettere da tastiera... Dico solo che le prove sembrano essere andate bene ... speruma!!... Ciao! June 18 pizzata di classeAlle ore 20:00 bisognava trovarsi davanti scuola per la pizzata con compagni e professori.
Per me era l'occasione giusta per distrarmi dall'ansia che ho per l'esame di maturità e dai casini di casa.
Arrivai alle 19:55. 5 minuti dopo arrivò Jessica in macchina con il papà a fianco.
Poi tutti gli altri, piano piano; partimmo alle 20:25 (e riconobbi che Jessica ebbe ragione a dirmi che saremmo partiti verso le 20:30) alla volta del 45° parallello (un mega negozio all'aperto con tanti altri negozi dentro).
Di compagni c'eravamo tutti tranne Gianca e Gennaro. Di professori quasi tutti tranne tre diedero buca improvvisa (secondo me hanno temuto una nostra vendetta e si sono presentate le professoresse più temerarie :P).
Una volta là, ci dirigemmo al Rosso Pomodoro.
Una bella pizza, e via! Devo dire di essermi trovato a mio agio, in quel posto e coi miei compagni. Non sono il chiacchierone, bensì l'opposto, ma questo non significa che non sappia divertirmi e trovarmi a mio agio: significa solo avere il carattere di una persone con poche parole. Che sa bene o male interpretare le strette di mano.
Era un tavolo troppo assurdo: era altissimo, e le sedie pure.
C'era un'area col gentil sesso e l'altra con noi maschietti. Durante questi tre anni sono sempre stato con le ragazze, ma devo ammettere di essermi trovato bene anche con i ragazzi ieri sera in pizzeria.
Dopo la pizzeria facemmo un giro li intorno.
Una ventina (o quanti sono stati) di minuti dopo, le prof andarono via, Erica ed Elisa andarono via, e Dario prese a carico Sere e Luca mentre Andrea prese a carico me e Serena e Federico.
Serena insistette di andare a bere qualcosa. Così una volta tornati a Torino, lei ed io prendemmo il vodka al melone (il mio primo vodka: amaro all'inizio, ma un dolce sapore di melone 10 min dopo), Federico non me lo ricordo più ed Andrea nulla.
Serena fu ri-accompagnata a casa. Dopo fu la mia volta.
Federico, Andrea, Dario, Luca invece non tornarono a casa bensì ... boh non lo so!
L'importante è stato divertirsi!
Ciao! June 11 2 post in unoQuesto è un post di dimensioni "normali" composto da due mini-post. Avrei potuto scrivere due post staccati, ma non lo ho fatto in quanto questi hanno un tema simile: quello del saluto, di una fine che coincide con un inizio, quello di ciò che sarà e di ciò che è dietro ciò che possiamo toccare, vedere, assaggiare, immaginare.
(post #1) - Una giornata con Francesco
Dal momento che i lettori sono pochi ed intimi, penso proprio possa condividere qui questo post. Allimite se vi da fastidio me lo dite che lo cancello.
Ieri mattina chiesi a Serena (l'unica persona della classe con cui riesca a parlare di Fra) di venire con me a None. Mi ringraziò per averglielo chiesto e mi disse che se sarebbe stata libera si sarebbe fatta sentire entro le 15.30, altrimenti significava che era occupata. Una volta arrivato, sorpresa: la madre era vicina alla piazza della stazione. O almeno: io all'inizio mi dissi che era la madre, poi pensavo che l'emozione mi stesse giocando uno scherzo, poi decisi: mi defilai senza farmi vedere, andai dalla fioraia e poi mi dissi "io mi avvicino normalmente; se mi riconosce/è lei allora tutto a posto, altrimenti con "non scialansh" mi sarei diretto al cimitero tramite la scorciatoia. Mentre mi avvicinavo alla signora coi fiori mi sentivo sempre più agitato; fra me e me pensavo timoroso "non mi riconosce? non mi riconosce?"; più mi avvicinavo più vedevo lo sguardo della madre centrarsi su di me; il suo sguardo non faceva trapelare nulla, o almeno: io non capivo cosa stesse trasmettendo. Poi più mi avvicinavo più la madre sorrideva e il mio pensiero timoroso si trasformò in un bisbiglio trionfante ed esclamante che esplose in un sorriso. Andammo al cimitero; giornata bellissima, il posto dove era Fra era bellissimo, passeggiata bellissima. Mi è piaciuto tantissimo parlare. In ciò che la signora mi raccontava sentivo tanti segni di Fra della sua presenza quotidiana. All'inizio ero più sul taciturno, ma poi incominciai a dire le cose che pensavo. Parlai, parlai, parlai felice. Parlammo anche di cosa ci possa essere dietro la vita; qualunque strada prendavamo sempre si evidenziava la nostra impotenza, l'assurdità della vita e che l'unica cosa che possiamo fare sia fidarci! Parlai di Luca (M), del nonno materno ... di tanti segni, di tante idee, di tanti sogni particolari. Eppure noi abbiamo le nostre idee, i nostri sogni .. ma alla fine non possiamo sapere. Possiamo solo fidarci. Vorrei scrivere di più della nostra mega-conversazione e della giornata, ma a questo punto verrebbe sù un romanzo. So solo che ho perso con molta felicità 3 treni e che avrei voluto perdere anche il quarto, solo che a quel punto a Torino ci tornavo a piedi. Non volevo più andarmene, è stato doloroso andar via. So che era la madre ma quel volto, quel viso ... sembrava Francesco. "Avevo sentito raccontare dell'assurdità della vita, ma non pensavo che quell'assurdità fosse così assurda"
(post #2) - Finita? È appena cominciata!
Questo è stato l'ultimo giorno di scuola. Dopodichè ci incontreremo mercoledì 17, una volta perchè così il più bravo di una materia la ripete agli altri e ci confrontiamo le cose ed infine agli esami.
È stata la giornata delle foto. Una quarantina. Poi quando Erica ce le passa, tutte su facebook. Fra ieri ed oggi, ho salutato tutti. Ho salutato la prima, entrando a scuola. Saluterò meglio la prima quando giungerò a quella finestra. Ho salutato la seconda e una fetta di terza quando all'uscita vidi in un angolo del cortile Sem e Salvatore chiacchierare fra di loro. Ho salutato un'altra fetta di terza quando Massimo è spuntato con altri suoi amici. Ho salutato la quarta sia ieri sia oggi; oggi, ho salutato la quarta una volta uscito da scuola: Carola, abbracciata al suo ragazzo, colui che ha preso il mio posto. Ho salutato la quinta durante queste ultime ore, fra una foto e l'altra ho mandato loro i migliori auguri. Mentre scrivo, so che li saluterò tante altre volte. So che è il corso normale della vita, ma penso che un po' di malinconia sia inevitabile. Giusto, Marco? Non so se questo pensiero lo vivo fino in fondo, ma mettiamolo lo stesso:
Ma ... finita? Sono passati 5 anni e ... è finita? Questa avventura ... è finita qui, è finita così? No, ragazzi ... decisamente no! È appena cominciata!!! |
È annuale. Racconto l'andamento dell'anno sinteticamente suddividendo per mese.
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